APM: «ci interessa solo Vado Ligure»
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Il Secolo XIX, martedì 29 giugno 2010, Shippingonline
«L’unico progetto di investimento di Apm Terminals approvato dal nostro board internazionale e confermato anche a valle della crisi globale del 2009 rimane quello di Vado Ligure»: lo dichiara Carlo Merli, amministratore delegato della Apm Terminals Italia, a commento delle voci su un prossimo coinvolgimento della società del gruppo danese Maersk nel progetto Unicredit per il superporto Trieste-Monfalcone. «Ho letto con molta sorpresa i «rumors» (così sono definiti) riportati da un quotidiano di Gorizia e relativi ad un prossimo coinvolgimento di Apm Terminals con il ruolo di operatore nel progetto Trieste-Monfalcone» afferma Merli. Merli ricorda poi che l’investimento a Vado Ligure riguarda «un nuovo terminal contenitori destinato al traffico import/export con una capacità di circa 720.000 teu/anno; un progetto con un mercato di riferimento di grande interesse e rilievo economico (Italia nord-ovest, Svizzera, Baviera) e inserito in un quadro di sviluppo portuale e retroportuale concreto e realistico, per il quale Apm Terminals ha definito precise intese con l’Autorità portuale di Savona». «Non ritengo corretto, nei confronti di Apm Terminals, ma anche per quando riguarda le vere prospettive del progetto Trieste-Monfalcone, alimentare speranze non fondate su piani industriali reali e definiti» conclude Merli.
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